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aggiornamento al 28/11/2019

Lotteria degli scontrini, tutto rinviato: si parte il 1° luglio 2020

Dl Fiscale, lotteria degli scontrini verso la proroga: no al codice fiscale, taglio sanzioni e adempimenti ridotti per chi accetta le card.

Slitta la lotteria degli scontrini. Una delle norme volute dal governo per combattere l’evasione fiscale non partirà più all’inizio del prossimo anno, ma salvo contrordini ulteriori vedrà la luce soltanto a luglio del 2020. Lo prevede uno degli emendamenti al decreto fiscale che verranno depositati in commissione Finanze.

Lotteria degli scontrini, i motivi della proroga a luglio

La partenza della lotteria degli scontrini sarà differita dal 1° gennaio 2020 al prossimo 1° luglio 2020. La data del primo gennaio sembra irraggiungibile per diversi motivi: le istruzioni per la trasmissione dei dati degli scontrini sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate solo a fine ottobre e i tempi per adeguarsi non sono così brevi. Inoltre, ora il regolamento è all’esame del garante della privacy: l’Authority per la protezione dei dati personali precisa di aver ricevuto uno schema di provvedimento ancora non completo, in data 14 novembre, e di essere inoltre in attesa della necessaria valutazione di impatto prevista dalle norme. A tutto questo si aggiungono anche i problemi tecnici evidenziati al Fisco e al Mef.
Per tutte queste ragioni l’ipotesi della proroga, almeno al primo luglio, è quella più probabile. Si tratterebbe, peraltro, della stessa data in cui scade la moratoria per le sanzioni per gli esercenti in caso di mancato invio degli scontrini elettronici.

Un codice lotteria al posto del codice fiscale

Per superare possibili problemi di privacy legati alla eventuale profilazione di dati al momento del rilascio del codice fiscale da parte del cliente che vuole partecipare alla lotteria dello scontrino, sarà introdotto un “codice lotteria”. Anche questo arriverà con un emendamento al decreto fiscale e sarà operativo con l’entrata in vigore della legge di conversione del Dl prevista poco prima di Natale. Difficile pensare che per quella data l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli sia in grado di rilasciare a tutti i contribuenti che ne faranno richiesta il nuovo “codice lotteria” entro il 31 dicembre 2019. Motivo in più che rende di fatto necessaria di fatto una proroga dell’avvio della nuova lotteria.

Novità su sanzioni e pagamenti elettronici

Il decreto fiscale introduce una sanzione da 100 a 500 euro per gli esercenti che non consentono al contribuente di partecipare alla lotteria degli scontrini, rifiutandosi di accettare il codice lotteria e non trasmettendo gli scontrini. La sanzione dovrebbe essere abbassata, anche se parte della maggioranza punterebbe addirittura ad abolirla.
Si punta inoltre a voler semplificare la vita chi accetta pagamenti elettronici. E penalizzare chi utilizza i contanti. Le novità sono contentute nell’emendamento che Gian Mario Fragomeli (Pd), relatore al Dl fiscale vuole depositare in commissione Finanze. Se il correttivo sarà approvato per tutti gli incassi con carte di credito, bancomat, prepagate gli esercenti saranno esonerati dalla certificazione, dalla memorizzazione e dall’invio telematico dei corrispettivi. Saranno anche esclusi dall’annotazione dei dati nel registro contabile.
Le comunicazioni verranno effettuate dagli intermediari finanziari che gestiscono le carte. La semplificazione riguarderà tutti i titolari Iva non obbligati ad emettere fattura, come nel caso, per esempio, degli alberghi. Rimane, invece, l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi se il pagamento avviene in contanti o comunque attraverso strumenti non tracciabili.


 

aggiornamento al 25/11/2019

Forfettari: obbligo memorizzazione corrispettivi dal 1° gennaio 2020

Forfettari 2020: obbligati alla memorizzazione e alla trasmissione telematica dei corrispettivi dal 1° gennaio 2020.

I contribuenti che ricadono nel regime forfettario dal 1° gennaio 2020 saranno soggetti all'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Infatti se l'esonero dall'obbligo di fatturazione elettronica è in vigore in quanto previsto a livello normativo dall'articolo 1, comma 3 del D. Lgs 127/2015, nessuna esclusione è prevista in merito alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei corrispettivi. Saranno quindi obbligati agli scontrini on-line.

In particolare, dal 1° gennaio 2020 tutti i soggetti, indipendentemente dal volume d'affari, che effettuano operazioni di commercio al dettaglio e attività assimilate, come indicate all'articolo 22 del DPR 633/72 dovranno memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate. Vale anche per i forfettari inoltre il dovere di emettere fattura (cartacea o elettronica) nei casi in cui il cliente la richiede.

Per fare ciò i forfettari dovranno:

  • dotarsi di un registratore telematico che generi i files con i dati, li sigilli e li trasmetta all'Agenzia delle Entrate
  • adeguare un registratore di cassa già in possesso
  • utilizzare la procedura web “documento commerciale online” presente nel portale “Fatture e Corrispettivi”,.

Attenzione però: nel primo semestre di vigenza dell'obbligo è prevista una moratoria delle sanzioni, ovvero le sanzioni previste dal comma 6 del DLgs. 127/2015, non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto. Quindi, per questo periodo transitorio (fino al 30 giugno 2020), solo in caso di invio dei dati oltre il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, verranno applicate le sanzioni previste dall’art. 6 comma 3 e 12 comma 2 del DLgs. 471/97, in particolare:

  • una sanzione pari al 100% dell’imposta relativa agli importi non correttamente documentati, con un minimo di 500,00 euro,
  • nonché una eventuale sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi)

Tuttavia, per chi ancora non è riuscito a dotarsi in tempo di registratore telematico ovvero, per la tipologia di attività condotta, non può usare la procedura web dell'Agenzia delle Entrate, per il primo semestre di vigenza dell'obbligo non sono applicabili sanzioni se si continuano a emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi giornalieri e trasmetterli telematicamente all’Agenzia delle Entrate secondo le regole tecniche previste dal provvedimento del 4 luglio 2019, ovvero utilizzando i servizi “alternativi” messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Per completezza, si segnala che gli unici casi di esonero sono quelli previsti dal DM 10 maggio 2019.

 


aggiornamento al 11/11/2019

Lotteria degli scontrini, premi e sanzioni: ecco tutte le novità 2020

Premi e sanzioni della lotteria degli scontrini, l’iniziativa anti evasione pensata per incentivare clienti ed esercenti nell’ambito dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi (scontrino elettronico)

La lotteria degli scontrini, i premi

I commi da 540 a 544 della legge di bilancio per il 2017 (Legge 232/2016) contengono la previsione di una “lotteria nazionale” degli scontrini per gli acquisti di beni o servizi effettuati da privati consumatori maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, con l’estrazione a sorte di premi “esentasse”.

I premi sono previsti sia per i clienti che per gli esercenti: le modalità di attuazione ed attribuzione sono però ancora ignote in quanto deve ancora essere emanato il provvedimento attuativo. Sicuramente si applica non solo agli “scontrini” (quindi alle operazioni memorizzate e trasmesse mediante Registratore telematico o servizio web) ma anche alle fatture ricevute quale privato consumatore (e non quindi nell’attività di impresa o professionale), purché trasmessa telematicamente; di conseguenza parteciperemo (anche non volendolo, visto che il codice lotteria non è previsto per la fattura) con la fattura elettronica ricevuta dal professionista o dall’artigiano, ma non con quelle emesse in maniera cartacea da chi applica il regime dei minimi o dei forfettari (salvo che non optino per emettere fatture elettroniche) o dal medico, quantomeno per il 2020.

Esistono anche specifici premi (con estrazione separata) per i consumatori che effettuano pagamenti elettronici. Sono previsti inoltre premi anche per gli esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi. È la prima volta nella nostra carriera professionale che vediamo apparire un premio estratto a sorte per il semplice fatto di rispettare di un obbligo di legge. Ci auguriamo altresì che, per evitare abusi da parte di clienti troppo motivati, l’estrazione tenga conto dell’importo degli acquisti e non solo del singolo documento commerciale o fattura; altrimenti siamo certi che il furbetto di turno proverebbe a frazionare indebitamente i propri acquisti causando un ingiusto aggravio di lavoro per gli esercenti coinvolti.

La lotteria degli scontrini, sanzioni per l’esercente

Il nuovo decreto fiscale (DL 124/2019) introduce delle specifiche sanzioni (da 100 a 500 euro) per gli esercenti che non accettano o non trasmettono il codice lotteria fornito dal cliente al momento dell’acquisto. Tale sanzione però non si applicherà per il primo semestre del 2020; vista la tardività del rilascio delle specifiche tecniche, peraltro ancora incomplete nella parte relativa all’acquisizione ottica del codice lotteria, e il numero enorme di dispositivi da aggiornare in aggiunta a quelli da consegnare (la relazione illustrativa al DL 119/2018 parlava di quasi 1.600.000 registratori da sostituire o aggiornare e di 575.000 soggetti che emettono ricevuta fiscale) non è difficile immaginare che i primi 6 mesi




aggiornamento al 04/11/2019

Lotteria scontrini: come funziona il concorso, codice lotteria e premi

Tutto pronto per la lotteria degli scontrini dal 1 gennaio 2020. L’Agenzia delle Entrate detta le regole e arriva anche un codice identificativo per l’estrazione dei premi.

Lotteria degli scontrini ai nastri di partenza. Dal 1 gennaio i consumatori potranno richiedere che alla ricevuta fiscale dell’acquisto di un bene sia abbinata anche la possibilità di partecipare all’estrazione di premi mensili in denaro. Escluse per il momento le ricevute per prestazioni sanitarie e di farmaci.

Le regole su estrazioni per lotteria scontrini

Entro il 31 dicembre 2019 tutti i modelli di registratori telematici e la procedura web messa a disposizione nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate sono configurati per consentire la trasmissione dei dati necessari per la lotteria degli scontrini. In particolare, nel momento in cui viene effettuata l’operazione, tali strumenti permetteranno di acquisire, anche tramite lettura ottica, il “codice lotteria” del cliente. Quest’ultimo è un codice identificativo univoco che il consumatore finale genererà sul “portale della lotteria”. Fino al 30 giugno 2020 non possono “partecipare” alla lotteria i corrispettivi certificati tramite i registratori telematici dei soggetti già tenuti a inviare i dati al Sistema tessera sanitaria.

Il codice lotteria

I documenti commerciali interessati dalla trasmissione sono solo quelli utili alla lotteria. Infatti, per poter partecipare all’estrazione, è necessario che i consumatori, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio “codice lotteria” all’esercente, esprimendo così la volontà di partecipare al concorso. Nel corso della giornata e al momento della chiusura giornaliera i registratori telematici generano il record composto da tutti gli scontrini corredati di codice lotteria dei clienti per poi trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate. I dati acquisiti dall’Agenzia delle entrate saranno trattati nel rispetto della normativa in materia di riservatezza e protezione dei dati personali, secondo il principio di necessità, attraverso particolari sistemi di elaborazione come preventivamente concordato con il Garante della protezione dei dati personali. Le operazioni di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi devono essere effettuate mediante registratore telematico (RT, un registratore di cassa che può connettersi a Internet), oppure tramite la procedura web denominata “documento commerciale online” presente nel portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 1 gennaio 2020 verranno sorteggiati 3 premi al mese in denaro. Il vincitore prenderà 50 mila euro, il secondo 30 mila e il terzo 10 mila. A fine anno, poi, ci saranno altre estrazioni il cui premio finale sarà di 1 milione di euro. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  gestirà e controllerà le estrazioni che dal 2021 potrebbero anche diventare a cadenza settimanale. Il montepremi verrà assicurato dal maggiore gettito fiscale che si stima possa raggiungere nella fase iniziale i 10-12 miliardi di euro. Come anticipato, il vincitore verrà informato della vincita e avrà 90 giorni di tempo per richiedere i soldi all’Agenzia dei Monopoli.



aggiornamento al 23/10/2019

Scontrino elettronico, debutto alle porte: la guida dell’Agenzia delle Entrate


L'Agenzia delle Entrate guida i contribuenti verso lo scontrino elettronico: il debutto è ormai alle porte. Dal 1° gennaio 2020 tutti gli operatori dovranno adeguarsi alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Strumenti, sanzioni, tempistiche e vantaggi nel vademecum pubblicato il 23 ottobre 2019.

Col nuovo anno lo scontrino elettronico diventerà obbligatorio per tutti. Dopo la prima fase di introduzione solo per gli operatori con un volume d’affari superiore ai 400.000 euro, dal 2020 esercenti e consumatori dovranno fare i conti con le novità della memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Ad evidenziare gli strumenti di cui dotarsi, le tempistiche da rispettare, le sanzioni per il mancato rispetto delle regole, la guida dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 23 ottobre 2019.

Il documento ha l’aspetto di un vademecum: sintetico, operativo, chiaro.

Scontrino elettronico alle porte: la guida dell’Agenzia delle Entrate

Se l’obbligo si estende a tutti, le regole devono essere chiare per tutti. La guida “memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate parte da questo presupposto e traduce le disposizioni della normativa di riferimento in un linguaggio scorrevole e accessibile.

Nelle prime righe si legge:

Questo obbligo è già scattato per chi nel 2018 ha realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Per gli altri operatori economici decorrerà a partire dal 1° gennaio 2020.

Tra i soggetti interessati, oltre ai commercianti, rientrano quelli che attualmente emettono ricevute fiscali (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.).

Per il consumatore cambia poco: non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, che non ha valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, per un cambio merce, eccetera”.

La pubblicazione di 12 pagine sintetizza le informazioni principali da conoscere, dalla definizione alle sanzioni, dai vantaggi alla scelta degli strumenti di cui dotarsi. La guida sullo scontrino elettronico, mesa a disposizione dei contribuenti il 23 ottobre 2019, è organizzata in 5 sezioni:

  • i corrispettivi elettronici;
  • gli strumenti a disposizione;
  • quali vantaggi;
  • termini e modalità di trasmissione dei corrispettivi giornalieri;
  • se non si rispetta l’obbligo;
  • per saperne di più.

Scontrino elettronico, registratore telematico o procedura web? I consigli dell’Agenzia delle Entrate

Come sottolinea la guida dell’Agenzia delle Entrate, l’introduzione dello scontrino elettronico prevede che le operazioni di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi vengano effettuate mediante strumenti tecnologici capaci di garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.

Due sono le possibilità di scelta:

  • Registratore Telematico, che rappresenta l’evoluzione del vecchio registratore di cassa ed è capace di connettersi ad internet. Preferibile in caso di frequenza elevata di operazioni;
  • procedura web documento commerciale online, accessibile dal portale Fatture e Corrispettivi, da adottare in caso di bassa frequenza di operazioni da quei soggetti che usavano ricevute compilate a mano (falegnami, idraulici...).

Nel manuale di istruzioni, messo a disposizione per il passaggio allo scontrino elettronico, l’Agenzia delle Entrate fornisce suggerimenti sullo strumento da adottare.

E in particolare sulla seconda modalità ammessa specifica:

“Occorre però ricordarsi che, a differenza dell’RT, la procedura web necessita di una connessione di rete sempre attiva al momento della memorizzazione e generazione del documento commerciale e, quindi, al momento di effettuazione dell’operazione”.

Ma esiste anche una terza via:

“L’esercente o l’artigiano può anche decidere di utilizzare sia l’RT che la procedura web: ad esempio, se ha installato l’RT presso un punto vendita ma ha anche personale che svolge attività fuori dal punto vendita (es. manutenzioni, vendita a domicilio ecc.), queste ultime operazioni potranno essere memorizzate, generando il documento commerciale da rilasciare al cliente, mediante la procedura web.

 


aggiornamento al 16/10/2019

Lotteria degli scontrini al via da gennaio 2020: premi esentasse ogni settimana e multe salate per i commercianti

Parte a gennaio 2020 la lotta all’evasione fiscale tramite la lotteria degli scontrini. Tutte le novità e modalità di partecipazione alle estrazioni settimanali.

Dal 1 gennaio 2020 entrerà in vigore la lotteria degli scontrini fiscali. Tutto come da programma, per incentivare i consumatori ad esercitare, a loro vantaggio, pressione sugli esercenti per rilasciare lo scontrino fiscale al momento dell’acquisto di un bene o servizio, anche di piccolo importo.

Agli esercenti che non collaborano saranno invece inflitte multe salatissime. Il governo è quindi intenzionato a dare battaglia a tutto campo dal 2020 all’evasione fiscale che in Italia ha raggiunto livelli record fra i Paesi della Ue. La novità delle lotterie con scontrini, contenuta nel decreto crescita 2019, entrerà quindi presto in funzione rivoluzionando le abitudini degli italiani a fare la spesa o ad acquistare nei negozi, anche online. Serve solo comunicare il codice fiscale al momento della transazione, proprio come avviene per lo scontrino parlante rilasciato dalle farmacie.

Come funziona la lotteria

Ma come funzionerà la lotteria? Per qualsiasi acquisto di importo superiore a 1 euro, il consumatore potrà chiedere al venditore del bene o servizio di poter partecipare all’estrazione di premi comunicando il proprio codice fiscale. Il venditore rilascerà quindi lo scontrino fiscale con un codice per l’estrazione abbinato al codice fiscale comunicando l’avvenuta transazione all’Agenzia delle Entrate. Un portale web dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dedicato alla lotteria nazionale registrerà tutte le giocate e potrà essere consultato dal contribuente per controllare i risultati delle estrazioni. In ogni caso il sistema emetterà in automatico la comunicazione di vincita del premio al domicilio rilevato dal codice fiscale.

I premi

Dal 1 gennaio 2020 verranno sorteggiati 3 premi al mese in denaro. Il vincitore prenderà 50 mila euro, il secondo 30 mila e il terzo 10 mila. A fine anno, poi, ci saranno altre estrazioni il cui premio finale sarà di 1 milione di euro. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  gestirà e controllerà le estrazioni che dal 2021 potrebbero anche diventare a cadenza settimanale. Il montepremi verrà assicurato dal maggiore gettito fiscale che si stima possa raggiungere nella fase iniziale i 10-12 miliardi di euro. Come anticipato, il vincitore verrà informato della vincita e avrà 90 giorni di tempo per richiedere i soldi all’Agenzia dei Monopoli.

I premi saranno erogati esentasse e non concorreranno a formare reddito imponibile ai fini Irpef. Per gli esercenti che si rifiuteranno o non vorranno registrare il codice fiscale del contribuente che vuole partecipare alla lotteria degli scontrini, sono previste sanzioni pecuniarie pesanti. E’ prevista, infatti, una multa salata che va da 500 a 2.000 euro per ogni singolo caso segnalato. Ovviamente è necessario che il contribuente comunichi l’intenzione di partecipare alla lotteria prima che il commerciante batta lo scontrino e che sia in possesso del codice fiscale elettronico (presente sulla tessera sanitaria) al fine di consentire la registrazione dei dati. Proprio come avviene presso le farmacie.

Lo scopo

Lo scopo non è solo quello di combattere l’evasione fiscale, ma anche di tracciare i pagamenti per evitare l’insorgenza di fenomeni di riciclaggio. Il consumatore, quindi, sarà maggiormente incentivato a pagare con sistemi di pagamento elettronici (bancomat o carte di credito) anche per un semplice aperitivo e il sistema riconoscerà un bonus sulle estrazioni. In altre parole, il sistema riconoscerà al consumatore-giocatore il doppio delle giocate se pagherà i propri acquisti con bancomat o carta di credito. Il sistema vale anche e soprattutto per gli acquisti online dove i pagamenti avvengono per il 90% tramite moneta elettronica.

Sarà il sistema dell’Agenzia delle entrate poi a sommare i corrispettivi pervenuti dall’RT e quelli registrati con la procedura web, mostrando il totale dei corrispettivi all’interno del portale Fatture e Corrispettivi”.

Infine la guida mette in guardia sulle sanzioni previste per chi non rispetta gli obblighi dello scontrino elettronico, il loro valore è pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro.

A cui si aggiunge la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva.

In ogni caso, per i primi sei mesi dall’avvio dell’obbligo di trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri, che si tratti di luglio 2019 o gennaio 2020, è prevista una linea morbida. Le sanzioni previste in caso di invio tardivo non si applicheranno se l’adempimento viene rispettato entro il mese successivo a quello in cui è effettuata l’operazione.